Referendum Confermativo 25
e 26 giugno 2006:
quando si vota, come si vota, il corpo elettorale, la tessera elettorale
12/06/2006
REFERENDUM 25 e 26 giugno 2006: gli Italiani chiamati ad esprimersi sulla legge di modifica della parte II° della Costituzione
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Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 aprile 2006 ha convenuto di proporre al Presidente della Repubblica la data del 25 giugno prossimo per l'indizione del referendum popolare previsto dall'articolo 138 della Costituzione per la conferma o il diniego alla legge di modifica della Parte II della Costituzione, approvata dai due rami del Parlamento. La consultazione referendaria, che si svolgerà anche nella successiva giornata di lunedì 26 giugno 2006, deciderà definitivamente se la modifica introdotta dalla legge "sulla devolution e sul premierato forte" potrà entrare in vigore.
La consultazione popolare del 25 e 26 giugno 2006 costituisce il secondo appuntamento degli italiani con il voto per un referendum confermativo, dopo quello del 7 ottobre 2001 sulla riforma del Titolo V della Costituzione introdotta dalla legge costituzionale n.3 del 2001. Tutti gli altri referendum che si sono svolti dal 1974 d oggi, sono stati infatti "abrogativi" di leggi ordinarie, in applicazione dell'art. 75 della Costituzione. Il primo fu quello sul divorzio, nel 1974. Il referendum confermativo è invece previsto dall'art.138 della Costituzione che regola la revisione costituzionale. Il secondo comma stabilisce infatti che le leggi costituzionali, qualora non siano approvate al secondo passaggio con una maggioranza dei due terzi dei componenti in ciascuna delle due Camere, "sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli regionali". E precisa: "la legge sottoposta a referendum non e' promulgata se non e' approvata dalla maggioranza dei voti validi". Per questo tipo di referendum, dunque, contrariamente a quello abrogativo, la legge applicativa del 1970 non prevede la necessità di raggiungere un quorum di votanti. Inoltre, non è possibile sottoporre al voto popolare solo una parte della legge. Qualora la legge ottenga un maggior numero di voti positivi validi, questa viene promulgata con una formula nella quale si specifica che "il referendum indetto in data (...) ha dato risultato favorevole". In caso contrario, il risultato negativo della consultazione viene promulgato sulla Gazzetta Ufficiale. La legge di modifica costituzionale sul federalismo fu la prima ad essere sottoposta a referendum confermativo, svoltosi il 7 ottobre 2001.

QUANDO SI VOTA
DOMENICA 25 GIUGNO 2006, DALLE ORE 8 ALLE ORE 22, E LUNEDI’ 26 GIUGNO, DALLE ORE 7 ALLE ORE 15, SI SVOLGERANNO LE OPERAZIONI DI VOTAZIONE PER IL REFERENDUM COSTITUZIONALE AVENTE AD OGGETTO IL SEGUENTE QUESITO:
“APPROVATE IL TESTO DELLA
LEGGE COSTITUZIONALE CONCERNENTE ‘MODIFICHE ALLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE
APPROVATO DAL PARLAMENTO E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N. 269 DEL 18
NOVEMBRE 2005 ?”.
LE OPERAZIONI DI SCRUTINIO AVRANNO INIZIO LUNEDI’ 26 GIUGNO SUBITO DOPO LA
CHIUSURA DELLA VOTAZIONE E L’ACCERTAMENTO DEL NUMERO DEI VOTANTI.
ALLE ORE 15.00 DI LUNEDI' VERRANNO CHIUSI I CANCELLI DI ACCESSO.
Dove votare:
Hanno diritto di voto:
Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Gudo Visconti,
che avranno compiuto il 18° anno di età entro il primo giorno della
votazione.
Elettori residenti all'estero:
Gli elettori iscritti nell'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti
all'Estero) votano per corrispondenza.
Potranno votare in Italia, presso il proprio seggio, soltanto coloro che hanno
dichiarato questa loro volontà al Consolato competente e coloro che risiedono
in Stati con i quali non sono state raggiunte le necessarie intese.
Per informazioni più dettagliate rivolgersi all'Ufficio Elettorale, anche tramite e-mail (anagrafe@gudo.it).
DOCUMENTI VALIDI PER VOTARE
- Tessera elettorale personale, unitamente a:
I suddetti documenti di identificazione sono considerati
validi per accedere al voto anche se scaduti, purché risultino sotto
ogni altro aspetto regolari e possano assicurare la precisa identificazione
dell'elettore.
In mancanza di documento l'identificazione può avvenire anche
attraverso:
- uno dei membri del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne
attesti l'identità
- altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento
valido), che ne attesti l'identità
Cittadini disabili o fisicamente impediti
Possono esercitare il diritto di voto in nella apposita cabina elettorale.
TESSERA ELETTORALE PERSONALE PERMANENTE
Dall'anno 2001 il certificato elettorale, che veniva consegnato in occasione di
ciascuna consultazione, è stato sostituito dalla Tessera elettorale
permanente; questa deve essere conservata dall'intestatario, poiché può
essere utilizzata per 18 consultazioni.
E' stata effettuata dai messi comunali nei precedenti giorni.
La tessera elettorale può essere consegnata, presso l'abitazione
dell'intestatario, all'interessato, o ad un suo familiare, o ad una persona
convivente.
Coloro che non hanno ricevuto la tessera elettorale, devono recarsi personalmente e con un documento di identità valido presso l'Ufficio Elettorale, per richiedere la propria tessera elettorale, dal 20 al 26 giugno (ultimo giorno di votazione e per poterla ritirare).
Coloro che l'hanno smarrita o deteriorata, potranno presentarsi tranquillamente agli uffici comunali prima di accedere ai seggi, muniti di documento di identità valido, e verrà rilasciata loro una attestazione per poter votare, successivamente potranno prendere contatti con l'Ufficio Elettorale per il rilascio di un duplicato della stessa.
Le tessere non ritirate resteranno comunque a disposizione degli interessati, che potranno ritirarle anche in seguito, nei normali orari d'ufficio. L'intestatario della tessera deve presentarsi personalmente. Non sono ammesse deleghe per il ritiro.
VOTO PER CORRISPONDENZA
DEGLI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
PER IL MEDESIMO REFERENDUM I CITTADINI
ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO VOTANO PER CORRISPONDENZA, RICEVENDO A CASA UN
PLICO CON LA SCHEDA, SALVO CHE ABBIANO ESERCITATO L’OPZIONE PER VOTARE IN
ITALIA OPPURE RISIEDANO IN STATI CON I CUI GOVERNI NON SIA STATO POSSIBILE
RAGGIUNGERE LE NECESSARIE INTESE O LA CUI SITUAZIONE POLITICA O SOCIALE NON
GARANTISCA L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO PER CORRISPONDENZA.
IN OCCASIONE DI QUESTO REFERENDUM COSTITUZIONALE, VOTANO PER CORRISPONDENZA
ANCHE DETERMINATE CATEGORIE DI CITTADINI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO PER MOTIVI
DI SERVIZIO O MISSIONI INTERNAZIONALI, SALVO CHE ABBIANO ESERCITATO L’OPZIONE
PER VOTARE IN ITALIA.
IL VOTO POSTALE SARA’ SCRUTINATO IN ITALIA DA APPOSITI SEGGI COSTITUITI
DALL’UFFICIO CENTRALE PER LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO DELLA CORTE D’APPELLO DI
ROMA; LO SPOGLIO AVRA’ INIZIO, COME PER LE SCHEDE VOTATE NEL TERRITORIO
NAZIONALE, ALLE ORE 15 DEL LUNEDI’.
COME SI VOTA
ALL‘ELETTORE SARA’ CONSEGNATA UNA
SCHEDA DI COLORE ARANCIONE.
CIASCUN ELETTORE HA DIRITTO DI ESPRIMERE IL VOTO TRACCIANDO, CON LA MATITA
COPIATIVA, UN SEGNO SUL RIQUADRO CORRISPONDENTE ALLA RISPOSTA DA LUI PRESCELTA
(“SI” O “NO”).
VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI IN DIPENDENZA VITALE DA APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI
Il decreto-legge 3 gennaio 2006 n. 1,
convertito, con modificazioni, nella legge 27 gennaio 2006, n. 22, con una
disposizione contenuta nell´articolo 1, ha introdotto, per la prima volta nel
nostro ordinamento, la modalità di voto domiciliare.
Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedire l´allontanamento
dall'abitazione in cui dimorano, che si trovino in condizioni di dipendenza
continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, hanno la possibilità,
su espressa richiesta, di essere ammessi al voto nella predetta dimora.
Gli interessati dovranno far pervenire non oltre il 15º giorno antecedente la
data della votazione, al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono
iscritti, la seguente documentazione:
una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l´abitazione in cui dimorano, indicandone il completo indirizzo;
copia della tessera elettorale;
un certificato medico rilasciato dal
funzionario medico, designato dai competenti organi della azienda sanitaria
locale, “da cui risulti l´esistenza di un´infermità fisica che comporta
la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale
da impedire all´elettore di recarsi al seggio”; il medesimo certificato
potrà attestare altresì l´eventuale necessità di un accompagnatore per l´esercizio
del voto.
Il sindaco, a conclusione della relativa
istruttoria, rilascerà a ciascun elettore che sia stato ammesso al voto a
domicilio un'attestazione dell'avvenuta inclusione negli appositi elenchi.
Il voto sarà raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal
presidente dell´ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è
ricompresa la dimora espressamente indicata dall´elettore, con l´assistenza di
uno degli scrutatori del seggio e del segretario.
La normativa sul voto domiciliare si applica
alle seguenti consultazioni:
elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (esclusa la circoscrizione Estero, nel cui ambito il voto viene espresso per corrispondenza);
elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all´Italia;
consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale;
elezioni provinciali e comunali, solo nel caso in cui l´avente diritto al voto domiciliare dimori nell´ambito del territorio, rispettivamente del comune o della provincia per cui è elettore.
Possono avvalersi del voto domiciliare anche gli elettori che risiedono in un
comune diverso da quello di iscrizione elettorale: in ogni caso la dichiarazione
deve essere sempre presentata al sindaco del comune nelle cui liste elettorali
si risulta iscritti.
CORPO ELETTORALE
IL REFERENDUM INTERESSERA’, SUL
TERRITORIO NAZIONALE, SULLA BASE DEI DATI RIFERITI AL 45° GIORNO ANTECEDENTE LA
VOTAZIONE E SUSCETTIBILI DI LIEVI MODIFICAZIONI AL TERMINE DELLA REVISIONE
STRAORDINARIA DELLE LISTE ELETTORALI ATTUALMENTE IN CORSO, 47.342.453 ELETTORI,
DI CUI 22.685.258 MASCHI E 24.657.195 FEMMINE. LE SEZIONI SARANNO 60.978.
INTERESSERA’, ALTRESI’, SULLA BASE DEI DATI DELL’ELENCO AGGIORNATO DI CUI
ALL’ARTICOLO 5 DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 2001, N. 459, CIRCA 2.600.000 CITTADINI
ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO, CHE VOTERANNO PER CORRISPONDENZA.
VOTANTI |
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| ORE | N. | % |
| 12.00 del 25/06 | 141 | 11,97 |
| 19.00 25/06 | 326 | 27,67 |
| 22.00 25/06 | 474 | 40,24 |
| 15.00 26/06 Def. | 722 | 61,29 |
| AVENTI DIRITTO VOTO | 1.178 | 100,00% |
TOTALE AVENTI DIRITTO DI VOTO:
Maschi 569 - Femmine 609
DATI DEFINITIVI DELLE ORE 15.09
Espressione di Voto |
Sez. 1 | Totale | % |
| SI | 394 | 394 | 54,72 |
| NO | 326 | 326 | 45,28 |
TOTALE VOTI VALIDI |
720 | 720 | 99,72 |
| SCHEDE BIANCHE | 1 | 1 | 0,14 |
| SCHEDE NULLE | 1 | 1 | 0,14 |
| TOTALE VOTANTI | 722 | 722 | 100,00% |
Dati definivi delle ore 16.06 del 26/06/2006.
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Webmaster: Comune di Gudo Visconti - Ufficio Tecnico |
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Ultimo aggiornamento: mercoledì 25 gennaio 2012 |
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